Telo Di Protezione Pavimenti con Feltro Per il Decoratore moderno

Quando ci si appresta ad effettuare una ristrutturazione domestica – sia che si tratti di un intervento edile importante, sia che si tratti di semplici opere di muratura, tinteggiatura, oppure di un trasloco – la prima cosa da fare è preparare il cantiere, coprendo i mobili eventualmente presenti e proteggendo il pavimento,
mediante teli specificatamente ideati per i decoratori moderni, realizzati con uno speciale tessuto di feltro.
In presenza, infatti, di superfici delicate come parquet, marmo o ceramica e – soprattutto – in caso di vernici, resine, cementi e diluenti di nuova generazione (tanto più resistenti ed aggrappanti sulle pareti, tanto più difficili da eliminare, qualora accidentalmente versati sul pavimento), un semplice telo in plastica da imbianchino potrebbe non essere sufficiente.
Il suggerimento, perciò, è di investire (forse) leggermente di più, ma procurarsi la protezione più duratura e resistente possibile: i classici teli in plastica, estremamente sottili e volatili, sono stati, infatti, ormai completamente soppiantati da teli in feltro, più pesanti, assorbenti e resistenti, che garantiscono massima adesione al pavimento e massima protezione contro graffi, ammaccature e macchie.

Come scegliere il miglior telo di protezione in feltro

Prima di tutto occorre selezionare attentamente il rotolo di feltro che andremo a stendere sulla superficie.
In commercio ne esistono di molteplici tipologie, spessori e prezzi, tuttavia l’acquisto va ben valutato, in base al tipo di ristrutturazione che ci si accinge ad eseguire, al modello di pavimento da proteggere e, soprattutto, in base ai materiali che si utilizzeranno.
Il consiglio, perciò, è di non fermarsi ad una mera valutazione di tipo economico che faccia propendere per il rotolo di feltro protettivo al minor prezzo, quanto – piuttosto – valutarne la qualità.
Il feltro protettivo per decoratori dovrà avere determinate caratteristiche, che risultano assolutamente imprescindibili affinché possano essere garantiti i massimi parametri di sicurezza e funzionalità:

  • Il telo in feltro non dovrà essere troppo sottile: il giusto spessore è necessario per garantire resistenza, aderenza alla superficie d’appoggio, massima assorbenza e capacità di attutire gli urti
  • Il materiale dovrà essere stratificato, con una parte in tessuto non tessuto, di cotone assorbente (in grado di far penetrare, senza fuoriuscite, ogni tipo di liquido, più o meno vischioso) e da una membrana plastificata antiscivolo: in questo modo verrà garantita, oltre che la pulizia e la salvaguardia del pavimento, anche la sicurezza degli operatori. Rimanendo perfettamente adeso alla superficie, infatti, eviterà che si formino fastidiose pieghe e grinze, pericolose al passaggio
  • Possibilmente lavabile e, dunque, riutilizzabile
  • Facile da tagliare, in base alla metratura necessaria
  • Agevole da stendere
    Posizionamento

Una volta individuato il telo protettivo in feltro più idoneo alle vostre esigenze, valutate la quantità che sarà necessaria per coprire completamente il pavimento.
Dovrete calcolare perfettamente l’area di lavoro e acquistare uno o più rotoli, in modo da poter coprire completamente tutta la superficie, prestando attenzione anche alla zona del battiscopa, che andrà perfettamente protetta: è proprio nell’angolo di intersezione tra parete e pavimento, infatti, che sono più facili le colate e gli schizzi di vernice.
Prima di procedere a stendere il telo, occorre pulire bene il pavimento, eliminando la polvere presente ed eventuali macchie di grasso.
Solo così il feltro protettivo rimarrà saldamente ancorato a terra; in caso di parquet e marmo, il consiglio aggiuntivo è di utilizzare un detergente neutro e delicato, ma privo di cere e lucidanti che, al contrario, renderebbero la superficie troppo scivolosa e sdrucciolevole.
Qualora, nonostante la detersione e il corretto posizionamento del feltro, il telo dovesse risultare ancora troppo mobile, sarà opportuno fissarlo con nastro adesivo, oppure posizionare (sopra o sotto) dei cartoni ondulati che facciano peso o spessore.
Inoltre i teli protettivi in feltro non andranno stesi su pavimenti appena posati o freschi, perché rischierebbero di ritardarne l’asciugatura, rovinando la posa.
In presenza di parquet o di piastrelle in cotto, sarebbe poi consigliabile (soprattutto per interventi di una certa durata temporale) lasciare aperte le finestre, o comunque aerare perfettamente i locali, per evitare concentrazioni esagerate (e dannose) di umidità, al di sotto del telo assorbente.
Infine, occorre tenere presente che questo speciale tipo di materiale va utilizzato esclusivamente all’interno: all’esterno, infatti, l’umidità e le condizioni atmosferiche (pioggia, ma anche sole e temperature eccessive) rischierebbero di rovinare il tessuto, provocando la proliferazione di muffe e batteri.

Come riconoscere a prima vista un buon telo di protezione

Trattandosi di strumentazione specificatamente tecnica, la raccomandazione è di rivolgervi – se possibile – a negozi e ferramenta specializzate, piuttosto che ai grandi magazzini generalisti.
Sembra un dettaglio di poco conto, ma per la sicurezza delle superfici e soprattutto di chi dovrà lavorare, la protezione con cui rivestire il pavimento ha un’importanza fondamentale.
Basti pensare ad esempio, al rischio che si potrebbe correre salendo su una scala appoggiata su una superficie sdrucciolevole, o quali danni potrebbe provocare la caduta di uno strumento pesante (come, ad esempio, un trapano) se piombasse direttamente sul parquet o sulla ceramica, per non parlare poi delle macchie indelebili provocate da certe pitture, cementine e resine moderne che, sempre più spesso, vengono miscelate alle vernici tradizionali per ottenere risultati decorativi particolari: alcune hanno tempi di asciugatura rapidissimi e fanno immediatamente presa, per cui il rischio di aloni (letteralmente non cancellabili) è davvero elevato.
Verificate la qualità del feltro protettivo per pavimenti controllandone lo spessore e la consistenza al tatto: il tessuto non dovrà, per nessuna ragione, presentare zone con pelucchi o, peggio ancora, segni di lesioni e trasparenze e dovrà essere compatto e omogeneo, da un lato più ruvido e grossolano, dall’altro più liscio e plastificato.
La presenza di questi due strati diversi, in effetti, può indicare che il feltro in oggetto sia stata realizzato al massimo degli standard qualitativi, mediante la cosiddetta tecnologia hot-melt, in grado di accoppiare i tessuti con uno speciale procedimento di termofusione che riesce a fissare definitivamente due parti distinte in una unica.
Per approfondire l’argomento, sulle caratteristiche tecniche delle più moderne e le diverse tipologie di teli protettivi in feltro per pavimenti presenti sul mercato potete rivolgervi a e-inside (einside.it) azienda specializza nella fornitura di materiale edile sia all’ ingrosso che per il privato.

Protezione del pavimento durante i lavori: cartone, telo o feltro?

Su numerosi siti specialistici, blog e forum dedicati al fai da te, come ad esempio “cose di casa”, potrete rintracciare la risposta al dilemma: di certo, economicamente parlando, il cartone (almeno, possibilmente ondulato) e il telo di plastica (detto comunemente “da imbianchino”) risulteranno sicuramente le opzioni più vantaggiose, tuttavia entrambi peccano di alcune mancanze:

  • non sono assorbenti
  • si spostano con estrema facilità, rischiando di far scivolare gli operatori o scoprire parti di superficie.


Il feltro, invece, pur essendo più costoso, proteggerà alla perfezione oggetti, superfici ed operatori, permettendo a questi ultimi di lavorare in massima sicurezza e di poter utilizzare eventualmente anche strumentazioni più “pesanti” di movimentazione, come muletti e sollevatori.