Pubblicità sui ponteggi: perché, come e quando

Capita sempre più spesso di notare ampi cartelloni pubblicitari sui ponteggi posizionati per la ristrutturazione di edifici. Questo tipo di attività si svolge soprattutto all’interno dei centri storici, o su palazzi ed edifici di un certo pregio. Esiste una legislazione in merito, ma volendo è possibile oggi posizionare un cartellone pubblicitario su qualsiasi ponteggio, anche su quelli installati per la ristrutturazione di una piccola villetta o di un palazzo di periferia.

Perché farlo

Partiamo dal concetto che volendo è possibile porre in opera installazioni pubblicitarie di grandi dimensioni. I vantaggi sono di vario genere, a partire dal fatto che i cartelloni stessi vanno a nascondere un ponteggio, o un’installazione non particolarmente gradevole alla vista. Oltre a questo, in alcune zone d’Italia è stato possibile ottenere fondi per il restauro di edifici storici anche grazie ai proventi ottenuti dalla pubblicità. Si tratta quindi di un’attività che può rivelarsi particolarmente remunerativa.

Come farlo

I ponteggi per ristrutturazione sono fatti per essere resistenti, durevoli e sicuri. Nella parte esterna permettono di installare cartelloni pubblicitari di vario genere, compresi gli ampi pannelli che ricoprono intere facciate dei palazzi storici in via di restauro. Esistono anche ampi ledwall per affissioni sui ponteggi, che offrono la possibilità non solo di poter essere visti in qualsiasi momento del giorno e della notte, ma anche di trasmettere video pubblicitari o di servizio. Rappresentano la nuova frontiera della cartellonistica pubblicitaria e permettono di modificare periodicamente le immagini mostrate, senza dover sostituire l’installazione.

La legislazione in merito

Abbiamo detto che su un ponteggio è, di norma, possibile installare qualsiasi tipologia di pubblicità si desideri. Quindi i pannelli a LED sono ammessi, così come striscioni e cartelli di varie dimensioni, anche a forte impatto sull’edificio su cui sono temporaneamente posizionati. Si deve però comprendere che i messaggi pubblicitari sono soggetti al pagamento di un’imposta, di diversa entità a seconda del Comune in cui la pubblicità è esposta. Il peso dell’imposta dipende non solo dal luogo in cui si espone il cartello pubblicitario o il pannello a LED, ma anche dalle sue dimensioni. Oltre a questo la pubblicità su strada non deve mai creare intralcio al traffico cittadino; per fare un esempio un cartello pubblicitario nel bel messo di una rotonda è difficilmente posizionabile, lo stesso dicasi per luci forti e immagini con un certo impatto nei pressi di un incrocio. È bene anche ricordare che il singolo Comune può ritenere eccessiva una pubblicità, vietandone l’affissione all’esterno. Se il cartello pubblicitario è dell’impresa che effettua i lavori e non supera i 5 metri quadrati complessivi, è esente dall’imposta.

Sulle case private

Nella ristrutturazione di una piccola villetta o di un condominio in città, anche se non di particolare pregio architettonico, si può decidere di affiggere pubblicità. Il ritorno economico può essere importante, è però consigliabile informarsi presso le aziende che offrono questo tipo di prodotti. Prima di tutto per avere la certezza di poter utilizzare questo mezzo di comunicazione. Secondariamente è bene anche capire se l’istallazione potrà effettivamente essere remunerativa. Le agenzie pubblicitarie ovviamente pagano quote diverse sulle pubblicità da esterno, a seconda che siano esposte lungo strade più o meno trafficate, in quartieri con grande passaggio o in zone periferiche.