Monopattini elettrici: cosa prevede il decreto Toninelli sulla micromobilità

I cambiamenti climatici sono purtroppo un problema molto serio ed ancora molto sottovalutato, motivo per cui i Governi dei vari Paesi stanno cercando di adottare strategie per sensibilizzare la popolazione su questo argomento e tentare di diminuire le emissioni di gas serra.

Un grande aiuto può provenire dall’utilizzo e dalla diffusione della micromobilità. Con questo termine si intendono l’insieme dei veicoli e delle modalità utilizzate per brevi tragitti e per il trasporto di persone senza inquinare l’ambiente. Ciò si può fare grazie ai motori elettrici, che, a differenza di quelli a benzina ed a diesel, non inquinano minimamente l’ambiente e sono facilissimi da ricaricare, oltre che da usare.

Un esempio di questi veicoli sono i monopattini elettrici, dispositivi a due ruote molto semplici da usare e che permettono di muoversi senza nessuna fatica fisica. Senza dubbio, i migliori monopattini elettrici sono quelli completi sotto il punto di vista delle funzionalità, con luci LED, freni sicuri, indicatori di velocità, comodità d’uso ecc.

Il decreto Toninelli sui monopattini elettrici

La nascita di questi particolari veicoli ha creato un po’ di confusione specialmente riguardo il Codice della Strada, in quanto non si sapeva come categorizzarli e quindi i vari limiti ed utilizzi consentiti. Erano presenti quindi alcune lacune in materia.

Pertanto, lo scorso anno, l’allora ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha firmato un decreto ufficiale dove venivano contestualizzati i monopattini elettrici e stabilite delle linee guida da seguire. Dal 27 Luglio 2019 in poi, infatti, sono stati eseguiti numerosi test e prove riguardo la circolazione di questi veicoli elettrici nelle principali città. I risultati sono stati subito molto positivi ed hanno permesso di riscontrare un leggero calo dei gas serra inquinanti nell’aria.

All’inizio del 2020, con la legge di conversione del decreto Toninelli, sono entrate ufficialmente in vigore le norme che regolano l’utilizzo e la circolazione dei monopattini elettrici. Queste norme valgono in tutta l’Italia e riguardano i classici monopattini elettrici a due ruote, gli hoverboard, una specie di skateboard elettrico, i segway ed i monowheel.

Inizialmente, le regole prevedevano un loro utilizzo sulle aree pedonali e sui marciapiedi, ma con la recente conversione del decreto sono state cambiate. Ecco cosa prevede nello specifico il decreto sulla micromobilità approvato dal Governo:

  • le norme seguenti valgono su tutto il territorio italiano, senza nessuna eccezione;
  • il monopattino elettrico è equiparato ad una bicicletta e ad un velocipede, anche dal punto di vista delle sanzioni;
  • si può utilizzare questo veicolo sulle piste ciclabili parallele alle strade extra urbane e sulle strade urbane con limite massimo di velocità di 50 km/h;
  • la potenza massima del motore deve essere di 500W;
  • nelle piste ciclabili non bisogna superare la velocità di 6 km/h, mentre sulle strade urbane il limite consentito è di 20 km/h;
  • e’ possibile guidare il monopattino elettrico a partire dai 14 anni d’età e con uso del casco;
  • e’ obbligatorio aver installato luci sia anteriori sia posteriori.