Integratori alimentari: cosa sono e come sceglierli

La Direttiva Europea che delinea gli integratori alimentari è la 2002/46/CE attuata con il D.lgs. 21 maggio 2004 n.169 e chiarisce che questi prodotti devono essere considerati come un completamento della regolare dieta alimentare. Si tratta di una fonte che raggruppa sostanze nutrienti come Sali minerali e vitamine, ma anche di diverso tipo che nutrono l’organismo, come acidi grassi essenziali, fibre, aminoacidi, estratti vegetali, ecc.

Il formato con il quale l’integratore è immesso sul mercato è un concentrato sotto forma di bustine, capsule, compresse, fiale, gocce, ecc… che una volta assunte migliorano lo stato generale dell’organismo umano fornendo il giusto quantitativo di sostanze nutritive, soprattutto nel momento in cui queste mancassero oppure in particolari momenti di aumentato fabbisogno, come accade a chi pratica sport, a chi è sottoposto a stress, a terapie mediche, ecc.

Prima che un integratore alimentare sia commercializzato, deve essere sottoposto a verifiche e dunque all’etichettatura del Ministero della Salute; solo dopo un rigido iter di accertamenti il prodotto può essere dotato di apposito codice e inserito nell’elenco degli integratori accertati e autorizzati.

Vitamine, minerali, probiotici, prebiotici e altre sostanze presenti negli integratori alimentari

Vitamine e minerali sono tra le principali sostanze usate come ingredienti per formulare integratori alimentari regolati dalla direttiva 36/2002/CE e alimenti secondo il regolamento CE 1925/2006. Entrambi poi modificati dai regolamenti 1170/2009 (CE) e 30 novembre 2009 in merito agli elenchi di minerali e vitamine e relative formulazioni addizionate ad alimenti, inclusi anche gli integratori alimentari.

Parlando di probiotico intendiamo i microorganismi che se ingeriti in quantità sufficiente, hanno funzioni vantaggiose per l’organismo. Integratori alimentari a base di probiotici attivi e vivi sono alimenti che arrivando sino all’intestino ne riequilibrano la flora batterica, ottimizzando l’equilibrio fisiologico della persona.

I prebiotici sono sostanze alimentari non digeribili che, se assunte in quantità sufficienti, agevolano lo sviluppo di batteri selezionati già presenti nell’intestino o assimilati tramite il prebiotico. Si tratta di sostanze tali da possedere un quantitativo ottimizzato di molecole in grado di favorire lo sviluppo di batteri funzionali per l’essere umano. Un integratore alimentare con simbiotico ha al suo interno sia probiotici che prebiotici.

Il ministero elenca ulteriori sostanze nutrienti o fisiologiche, fissando i limiti consentiti alle assunzioni giornaliere. Inserisce inoltre delle indicazioni in merito alle dosi, così da orientare i consumatori nelle scelte. Le sostanza non presenti nell’elenco ministeriale sono ammesse in quanto il consumo notevole ha fatto sì da verificarne la sicurezza: quando questo non accadesse, si parla di novel food ed è regolato a livello europee dal regolamento 2015/2283 sui cosiddetti nuovi alimenti.

Cosa stabilisce il Ministero della Salute sugli integratori alimentari

Il Ministero della Salute ha disposto delle raccomandazioni inerenti gli integratori alimentari usati come supporto dei regimi alimentari ipocalorici volti a controllare o a ridurre il peso corporeo, seguendo le indicazioni presenti sulle etichette dei prodotti.

Il Ministero della Salute fissa delle linee guida che talvolta operano non in sinergia con quelle europee relativamente al commercio di integratori alimentari.

Il sopra citato articolo 5 del D.lgs 169/2004 elenca disponendo in sezioni e in maniera meticolosa gli integratori in base alla struttura degli stessi.

Al momento l’uso di sostante differenti da minerali e vitamine non è armonizzato, l’utilizzo di preparati vegetali e sostanze di altro tipo all’interno della formulazione degli integratori è regolato dal piano normativo del Decreto Ministeriale 9 luglio 2012 e poi modificato dal decreto 27 marzo 2014 inerente le sostanze e i preparati vegetali e cercando di adottare un atto normativo simile a quello dei botanicals.

Le linee guida ministeriali seguono un preciso percorso e se una sostanza a livello europeo non ha registrato un consumo notevole e pregresso che ne testi l’assenza di rischio durante l’assunzione, è catalogata come nuovo ingrediente o prodotto alimentale secondo il regolamento 258/97; in questa fattispecie, la sostanza prima di essere usata avrà bisogno di un’autorizzazione di tipo europeo. Ma non basta, perché per effettuare un controllo ad hoc, se il consumo pregresso è fatto esclusivamente con integratori l’addizionamento della sostanza agli alimenti in questione richiede l’applicazione agli alimenti del suddetto regolamento. Il fine è di esaminare l’esposizione dei consumatori tenendo in considerazione l’aumento delle fonti alimentari della sostanza in esame.

Come scegliere un integratore alimentare

Gli integratori alimentari hanno quindi delle formulazioni regolamentate a livello europeo e sono assolutamente sicuri, oggi poi con l’esplosione delle farmacie online, come Docpeter.it, una farmacia tutta italiana, sono facilmente acquistabili anche online. Dall’altro lato è vero che devono essere scelti in maniera accurata e in base alla esigenze personali e non assunti a caso.

In base ai bisogni personali, gli integratori possono essere assunti per supportare diete ipocaloriche, coadiuvare in caso di prestazioni sportive e integrare carenze vitaminiche.

Sarebbe opportuno assumere queste sostante dietro consiglio del medico per essere certi di assimilare gli integratori adatti alle esigenze personali.

L’assunzione di alcuni tipi di integratori alimentari è un aiuto per condurre uno stile di vita più sano, tra questi:

  • multivitaminici, ad esempio utili nei casi di vita stressata e frenetica durante la quale si rischia di assorbire quantitativi insufficienti di vitamine e Sali minerali;
  • proteine in polvere, usate soprattutto dagli sportivi che vogliono integrare le proteine e aumentare la massa muscolare;
  • coenzima q10, un potente antiossidante capace di contrastare la formazione di radicali liberi e l’invecchiamento cellulare; regola il funzionamento cardiaco e il regolarizza il metabolismo;
  • omega 3, sostengono notevolmente le funzioni cerebrali e cardiache.

Conclusioni

E’ importante non commettere l’errore di sottovalutare le vere e proprie funzioni degli integratori alimentari facendo un uso errato. L’integratore alimentare è un forte sostegno per la dieta quotidiana senza sostituirla, per questo deve essere assunto seguendo i reali bisogni personali e con costanza. Il consiglio del medico o del nutrizionista è un’indicazione efficace per integrare nel modo corretto senza incorrere in errori e squilibri.