Approfondimenti

Creare annunci adattabili su Google Ads

Google sta spingendo molto sull’utilizzo di questa tipologia di annunci, quelli adattabili, dando maggiore visibilità a questa novità per poter effettuare test su larga scala.

Di primo impatto questi nuovi automatismi potrebbero darvi l’impressione di lasciare “troppo controllo” a Google per quel che riguarda i nostri annunci, ma una volta provati avrete sicuramente un riscontro positivo fin da subito per il tempo risparmiato a creare tutte le combinazioni degli annunci manualmente.

Poi per quanto riguarda le visite sul sito e la qualità di contatti, potrai disporre di una copertura più estesa ed efficace. Inutile dire che è fondamentale utilizzarli, seguendo le regole che Google stesso ci dà, insieme a qualche accorgimento indicato di seguito.

URL e descrizioni

La prima URL che la creazione degli annunci ti chiede corrisponde alla pagina di destinazione su cui gli utenti che faranno clic sul tuo annuncio andranno a finire, questa URL non verrà visualizzata sull’annuncio perché spesso sono lunghe e poco comprensibili.

Possiamo personalizzare l’URL, il dominio del sito internet è quello dove l’utente atterrerà ma la parte finale dell’URL la potremo personalizzare tramite due parole da 15 caratteri, che danno all’utente un’idea precisa di dove finirà una volta cliccato sul link.

Come parole da inserire nell’URL personalizzato possiamo tranquillamente utilizzare le parole chiave, per aumentare la pertinenza degli annunci e la sicurezza dell’utente che arriverà su una pagina che davvero lo interessa.

Come già detto: teniamo sempre allineati titoli, URL, descrizioni e pagina di destinazione con le parole chiave che attivano gli annunci, per avere il massimo della coerenza. Per quanto riguarda la descrizione anche qui la sintesi è fondamentale, abbiamo 90 caratteri.

Sono pochi caratteri, evita il superfluo e sii specifico.

Possiamo evitare le call to action ma possiamo invece dare maggiori informazioni, magari utilizzando qualche parte di testo che si trova sulla pagina di destinazione dell’annuncio.

Possiamo esplodere i concetti sintetizzati nei titoli, riproponendo le parole chiave e contestualizzandole nel modo migliore.

Nell’asset di descrizioni che possiamo usare, la prima descrizione che inseriamo sarà quella di riferimento per l’algoritmo e verrà mostrata di più.

Controlla gli errori

Sembra una banalità dirlo ma l’errore peggiore che possiamo fare è scrivere annunci Google con errori ortografici o di sintassi, rischiamo di comunicare all’utente una scarsa cura in quello che facciamo.

Assolutamente da evitare.

Inoltre gli annunci devono essere più puliti e sobri possibili, infatti non sono permessi i caratteri speciali, utilizzo improprio delle maiuscole, URL poco chiare, utilizzo di spazi vuoti..ecc…

Google non ti permette neanche l’uso improprio della punteggiatura, bloccandoti l’annuncio.

Come monitorare i risultati e migliorarli

Visualizzando l’annuncio nella sezione dedicata, possiamo osservare che sotto gli annunci adattabili abbiamo il comando “Visualizza dettagli asset”. Qui troviamo le combinazioni che Google ha trovato più performanti, per poi creare un’altra variante seguendo quella linea guida.

Uno dei particolari problemi che gli inserzionisti hanno è mantenere una coerenza tra i vari titoli, e la descrizione. Per risolvere questo problema voglio condividere con te un piccolo trucco che in pochi conoscono:

Molti inserzionisti non sanno che possono bloccare o sbloccare i titoli e descrizioni all’interno degli asset.

Puoi farlo molto semplicemente cliccando sull’icona a forma di puntina e selezionando dove il titolo deve essere posizionato.

In questo modo possiamo sfruttare i titoli in maniera più completa e facendoli dialogare tra di loro.

Potrai decidere qualche titolo mettere in prima, seconda o terza posizione. Potendo selezionare anche più varianti in una stessa posizione.

Così potrai sfruttare al massimo le combinazioni che ti portano più risultati, continuando a testare i tuoi annunci migliori.