Cosa è successo a Italiansubs Cosa rappresentava questa piattaforma
Approfondimenti

Cosa è successo a Italiansubs? Cosa rappresentava questa piattaforma?

Italiansubs è stata la più importante piattaforma italiana per i sottotitoli di film, serie tv e documentari dal 2005 fino al settembre 2018, quando, a causa delle “segnalazioni di utilizzi impropri e illeciti da parte degli organi di controllo”, si è deciso che la diffusione di tali contenuti dovesse essere sospesa.

Si è pensato, in un primo momento, che il motivo fosse legato appunto alla violazione sulle norme del diritto d’Autore nell’atto stesso di caricare, scaricare e condividere sottotitoli, a cui si sarebbe potuto aggiungere indirettamente un altro risvolto illegale, ossia questo tipo di “sub” è uno strumento che ha facilitato la divulgazione piratesca di produzioni televisive internazionali.

Il 15 settembre 2018 l’attività di sottotitolazione di Italiansubs si è interrotta: è stato pubblicato sulla home della piattaforma l’annuncio ufficiale, che ha appunto sancito la chiusura definitiva del servizio, lasciando però la possibilità ai suoi funsub, appassionati di cinema e di serie tv, di poter usufruire degli altri contenuti “leciti” del portale, come gli articoli del blog e il forum.

Il blog e il forum di Italiansubs ancora attivi

Il blog e il forum di Italiansubs ancora attivi

Dopo 14 anni Italiansubs non poteva certo scomparire così, come fosse stata solo una bolla di sapone per i romantici del web. E, infatti, ha continuato a fornire il suo prezioso contributo culturale al mondo della tv, riuscendo a sopravvivere a sé stessa: sempre in quell’annuncio, nel settembre 2018, gli “eroi” di Itasa (altro nome per indicare la community) hanno anche lanciato un appello agli utenti, chiedendo loro un supporto economico, per sostenere le spese legali relative alla gestione di tutta la vicenda e per permettere, al contempo, alla piattaforma di continuare almeno nella produzione degli articoli del blog e nella gestione del forum.

Perché Italiansubs è stato chiuso? La Fapav spiega i veri motivi

A pochi giorni da questo annuncio, però, e a seguito della chiusura di un altro portale impegnato nella produzione di sottotitoli, stiamo parlando di Subsfactory, in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook Subs Heros sono stati chiariti dalla Fapav (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) i veri motivi legati alla chiusura del servizio di Italiansubs, che citiamo testualmente:

“La traduzione in lingua italiana dei dialoghi di film e serie televisive, senza l’ottenimento di alcuna licenza, è un’attività illecita, in quanto si tratta di un diritto esclusivo, oltre che del produttore delle opere, anche degli autori della sceneggiatura, in base alle norme vigenti a livello internazionale”.

In altre parole: la sottotitolazione non autorizzata di produzioni televisive va a danneggiare, secondo la Fapav, l’audience dei canali, che si fanno carico della loro trasmissione e diffusione, si parla di un “ingente danno” che la filiera dell’audiovisivo non potrebbe mai ammortizzare:

“si tratta di un diritto esclusivo, oltre che del produttore delle opere, anche degli autori della sceneggiatura, in base alle norme vigenti a livello internazionale”.

I Subs Heros di Itasa non smetteranno mai di esserlo

I Subs Heros di Itasa non smetteranno mai di esserlo

Dopo aver chiarito quali sono stati i veri motivi dietro la chiusura di Italiansubs, ci sono comunque diverse riflessioni da fare, per guardare anche l’altro lato della medaglia: tutte le figure (circa 500 tra amministratori, revisori, traduttori, moderatori, syncher, grafici, e via dicendo), impegnate nella realizzazione dei sottotitoli di Italiansubs, hanno sempre lavorato a titolo totalmente gratuito, spinti solo dalla passione incondizionata per il web ma soprattutto per il cinema e le serie tv.

Quasi come fossero “eroi”, nascosti dietro nomi da eroi: di giorno impegnati nelle loro varie professioni ufficiali, di notte creatori, revisori e produttori di sottotitoli.

Di sicuro con la chiusura di piattaforme quali Italiansubs e Subsfactory si è conclusa definitivamente una parte di quell’epoca romantica del web, quando bastava la creatività per rendere più ricco il mondo della rete. Tuttavia crediamo fortemente che la formula rivoluzionaria “Ora lo penso ora lo faccio” non sia definitivamente spenta: lo sforzo di rinnovarsi e di trovare nuove forme e nuovi sistemi ha da sempre distinto l’uomo, quindi potremmo supporre che in qualche angolo del web ci sia già qualcuno pronto ad attivarsi per renderlo un po’ più libero… ed eroico.