Consigli per creare una landing page efficace

Se hai un sito web aziendale dal quale vendi prodotti o servizi, di certo ci sarà una landing page ottimizzata.

Se non hai idea di cosa stiamo parlando, leggi attentamente questa semplice ma chiara guida, nella quale ti spiegheremo in pochi passaggi cos’è una landing page e soprattutto come creare una landing page efficace.

Landing page: cos’è e a cosa serve

Immagina di cercare un prodotto in rete. Quando clicchi sui risultati di ricerca arriverai (in gergo informatico si dice ‘atterrare’) su un sito specifico, o meglio sulla sua landing page. Si tratta della pagina che ti accoglie, ma che ha in realtà una funzione molto importante: quella di convertire, cioè di trasformare l’utente in un potenziale cliente affezionato.

La landing page in effetti è una delle strategie di web marketing più efficaci, a patto che venga strutturata nel modo corretto.

La pagina di atterraggio infatti serve per raccogliere come prima cosa le email dei visitatori, in modo che possano poi essere inseriti in una mailing list con la quale diffondere il brand. Ma perché un ipotetico utente dovrebbe, una volta atterrato sul tuo sito, lasciare i suoi dati?

Come costruire una landing page efficace

L’unico motivo per cui un utente potrebbe iscriversi al tuo sito è che abbia dei vantaggi. La prima regola per la conversione è quindi quella di dare immediatamente un omaggio in cambio. In genere si tratta di un ebook gratuito da scaricare, ma potrebbe anche essere un buono sconto o una rivista in omaggio.
Altra regola importantissima, è puntare all’azione.

Quando si parla di landing page, spesso si incorre nell’errore di credere che si stia parlando dell’homepage. Niente di più fuorviante. Sull’homepage di un sito aziendale infatti, si trova in genere la descrizione della mission, il logo, i contatti e una presentazione dell’azienda.

Tutte cose importanti certo, ma che rischiano di sviare l’attenzione del visitatore. La landing page è la pagina sulla quale l’utente, immediatamente, potrà lasciare i suoi dati in cambio di qualcosa. Una volta che avrà lasciato il suo indirizzo email, il tuo sistema di emailing gli manderà un messaggio che dovrà essere ottimizzato.

Qui sta il successo o il fallimento di una pagina di atterraggio. Come impostare tutto questo?
Con regole di comunicazione precise:

  • la landing page non deve essere dispersiva. In questa pagina non ci sono menu navigabili, perché l’utente non deve andare da nessun’altra parte. Non ci sono post da leggere, ma solo il messaggio che spinge l’utente a fidarsi e lasciare i dati;
  • la landing page deve dare soluzioni: se un utente con il problema della calvizie atterra sul tuo sito che vende prodotti contro la calvizie, dovrà trovare in poche righe il motivo per cui dovrebbe acquistare il tuo prodotto;
  • la landing page deve prevedere dei testimonial: si tratta dei famosi personaggi che hanno già provato il tuo prodotto e possono consigliarlo a tutti. Può trattarsi anche di persone non necessariamente conosciute, ma di chi lascia la sua opinione (il classico ‘dicono di noi’);
  • la landing page deve contenere un’immagine (non di più per non sovraccaricare l’attenzione) che trasmetta un’emozione;
  • la landing page deve avere la ‘call to action’ chiara: devi prevedere quindi un pulsante con un verbo all’imperativo (clicca qui, clicca subito, iscriviti) che spinga l’utente ad effettuare la scelta senza considerare soluzioni alternative.

Con questi semplici consigli la landing page funzionerà.