Come scegliere il miglior vino da regalare

A breve ci sarà il compleanno di un amico o un familiare e vuoi fare bella figura? Regalare del vino – o accessori legati all’enologia – è un’ottima scelta, qualunque sia la festività o ricorrenza. Non è però semplice scegliere il vino giusto. La maggior parte delle persone non sa distinguere un buon vino da un vino mediocre. A ciò si aggiunge anche il fatto che ogni vino ha le sue peculiarità, perciò può risultare difficile districarsi tra le varie possibilità a disposizione. Vediamo assieme quali sono le opzioni disponibili sul mercato e come scegliere un vino di qualità, che soddisfi ogni palato. 

Vini rossi

Il vino rosso è l’ideale per chi apprezza un sapore deciso e corposo e risulta la scelta ideale soprattutto come regalo agli amanti del vino. Anche ai pranzi di famiglia o cene con gli amici, il vino rosso è un grande alleato. Si sposa bene in particolar modo con i primi e i secondi piatti a base di carne ma, perché no, risulta un’ottima scelta anche solo se si vuole fare un aperitivo con gli amici.

Secondo una classifica del 2021, il vino Bolgheri rosso è quello più pregiato. Prende il nome del luogo di cui è originario: Bolgheri è, infatti, una frazione del comune di Castagneto Carducci, situato a pochi chilometri da Livorno, in Toscana. La prima bottiglia di Bolgheri fu messa in commercio nel 1969 e ancora oggi è il miglior vino in circolazione in assoluto. Il Bolghieri DOC Rosso Superiore ha un invecchiamento minimo di 24 mesi e si caratterizza per un sapore dominato dagli aromi di frutti neri accompagnati da note balsamiche. Il colore ha sfumature di rosso granato e rosso rubino. Si abbina perfettamente alle carni rosse e ai formaggi stagionati. Al secondo posto fra i migliori vini del 2021 troviamo il Solaia 2017 Marchesi Antinori. Questo vino ha un sapore complesso ma pregiato, avvolgente e ricco di sfumature. Al sapore presenta sentori di frutti di bosco, frutti rossi, cioccolato, pepe nero e punte di cuoio. Va servito a una temperatura di 18-20 gradi e in accompagnamento a carni rosse, cacciagione o formaggi stagionati. Il terzo vino rosso più pregiato è il Sodi di San Niccolò. È caratterizzato dal colore rosso rubino, con odori e sapori che ricordano e riconducono a note di marmellata, vaniglia e liquirizia. Si sposa bene con salumi, carni sapide, piatti abbondanti e formaggi come pecorino toscano e parmigiano.

Vini bianchi

Il vino bianco sarà un regalo apprezzato per chi preferisce un sapore più leggero e fresco e meno corposo. Secondo Forbes, il migliore vino bianco italiano in assoluto è il Vigne Marina Coppi Timorasso “Fausto”. Si tratta di un vino di lunga tradizione, nato come omaggio a Fausto Coppi, mito del ciclismo italiano. È caratterizzato dalla lunga maturazione, che gli conferisce struttura e morbidezza. È un vino bianco di grande impatto e personalità. All’olfatto si presenta ricco di sfumature, tra le quali si percepiscono gli odori di erbe aromatiche, agrumi e tocchi marini. Al palato si presenta elegante, fresco e sapido, con un’ottima persistenza dopo l’assaggio. Al secondo posto fra i migliori vini, c’è il Marisa Cuomo “Fiorduva” della costa d’Amalfi. D’aspetto è di un colore giallo intenso con riflessi dorati. L’odore è molto piacevole. Ricorda i fiori di ginestra e l’albicocca, con lievi sfumature di frutta esotica. Il gusto è denso e morbido, simile all’albicocca secca e all’uva passa. Al terzo posto della stessa classifica c’è l’Andrea Felici Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva “Il Cantico della Figura”. Viene fatto maturare per 12 mesi sulle fecce fini e per almeno 24 mesi in bottiglia. Il colore è un giallo dorato luminoso. Ha un odore molto ricco e articolato, con sentori di frutta gialla, agrumi, crema pasticcera, fiori e un mix di erbe aromatiche. Il sapore è caldo, corposo e avvolgente. 

Come riconoscere un buon vino

Oltre ad affidarsi ai risultati delle classifiche riportate, per riconoscere un buon vino è utile osservare la bottiglia e l’etichetta. Prima di tutto, il collo della bottiglia deve essere abbastanza lungo, in modo da garantire pienamente il mix di sapori. Un altro indicatore a cui prestare attenzione è il fondo, che deve essere concavo e non piatto. In questo modo non vi si depositano sedimenti o altre impurità. Leggere l’etichetta è fondamentale. Vi sono riportati dati come la denominazione del vino, la nazione e la zona di produzione, la presenza o meno di solfiti, il grado alcolico e il metodo di vinificazione. Sono, infine, riportati marchi di qualità come DOC (Denominazione di Origine Controllata) o DOP (Denominazione di Origine Protetta).