Come fare per investire e aprire una società a Dubai: cosa sono le free zone

Chi ha dei capitali da parte e desidera farli fruttare al meglio, dovrebbe prendere in considerazione l’idea di aprire una società e investire a Dubai perché l’economia del paese è florida e vivace e, proprio per questo, rappresenta il punto di riferimento di diverse contrattazioni derivanti da tutto il mondo.
Ma come fare per investire e aprire una società a Dubai?

Come fare per investire e aprire una società a Dubai

La prima cosa che occorre sapere per investire e aprire una società a Dubai è che nel paese esistono una serie di free zone, ossia zone di libero scambio. Esiste un elenco completo delle varie free zone e, a Dubai, se ne contano ben 27 specifiche per determinate attività commerciali (e che quindi offre delle licenze solo per un settore specifico). Capire bene quale sia la free zone migliore per la propria attività è quindi il punto dal quale occorre partire prima di investire dei soldi.

Aprire una società nelle zone di libero scambio a Dubai conviene per una serie di motivi. In primo luogo la proprietà dell’azienda rimane al 100% del suo fondatore. Inoltre, nelle free zone è possibile godere di un regime di esenzione fiscale oltre che avere appositi uffici e magazzini per lo svolgimento del proprio lavoro.

Investire e aprire una società a Dubai nelle zone di libero scambio conviene anche perché i costi di apertura iniziali sono contenuti e, sempre dal punto di vista economico, non ci sono tasse sui redditi (né societari né personali) e nemmeno imposte sulle importazioni. Inoltre, il capitale guadagnato a seguito del proprio lavoro potrà essere rimpatriato nella sua interezza (quindi non ci saranno delle tasse per il trasferimento del denaro).

Come fare per aprire una società a Dubai

Per aprire una società a Dubai occorre seguire un iter preciso composto da alcune regole di base. Per prima cosa deve essere richiesta un’apposita licenza che può essere di tipo commerciale, industriale o professionale. La prima riguarda tutte le attività che hanno come mission di riferimento il commercio (questo tipo di licenza serve, per esempio, per aprire un negozio fisico). La licenza industriale deve invece essere richiesta da coloro che operano nell’attività manifatturiera mentre, quella professionale, riguarda le attività che forniscono servizi.

Tutte le licenze sono rinnovabili ogni anno e vanno richieste a un ente specifico: il Dubai Department Economic Development. Il secondo passaggio riguarda l’affitto di uno spazio adeguato per ospitare uffici e magazzini. Una volta ottenuta la licenza e affittato lo spazio necessario si potrà procedere all’apertura della società versando il capitale previsto. In questo caso non esiste un importo prestabilito valido per tutte le zone perché, ogni free zone, prevede un capitale sociale minimo di costituzione.

Come investire a Dubai

Oltre all’apertura di una società, a Dubai è possibile investire anche in altri modi. In particolare, uno degli investimenti più fruttuosi del paese è dato dal settore immobiliare. L’investimento immobiliare è vantaggioso sotto molti aspetti. Per prima cosa occorre ricordare che non ci sono imposte sulla proprietà e non servono autorizzazioni speciali né per l’acquisto né per l’affitto successivo.

In secondo luogo, i proventi derivanti dagli affitti sono alti, questo perché il paese gode di un turismo di lusso che non si riscontra in altre parti del mondo. Fare un investimento immobiliare a Dubai conviene anche perché non c’è rischio d’impresa, data la solidità dell’economia.