come accorciare i link
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Chiuso Google Shortener: tool alternativi per creare short link

Creare degli short link può essere una strategia estremamente vantaggiosa per chi voglia rendere più efficiente e gradevole il proprio sito web. Quando parliamo di abbreviazione degli url stiamo facendo riferimento ad una tecnica che si utilizza allo scopo di abbreviare gli indirizzi web attivi, ovvero i link, che altrimenti sarebbero eccessivamente lunghi. In questo modo è possibile abbreviarli e concentrarli all’interno di pochi caratteri.

Ma come si possono accorciare i link? Basta utilizzare un sito di url shortener, vale a dire dei siti concepiti ad hoc per trasformare un lungo link in un link molto più breve e quindi comodo da usare, ed altresì più gradevole. Si tratta di una soluzione molto più pratica per chiunque voglia inoltrare link ad altre persone o lasciarli in vista senza che siano sgradevoli da vedere ed occupino troppo spazio.

Questa pratica è utile nell’ambito dell’uso dei link sui social media e non solo. I siti per poter effettuare questa pratica sono diversi, ne esistono a decine nella rete, sono vantaggiosi e rapidi da usare.

I vantaggi degli url brevi

Ma quali sono gli effettivi vantaggi che derivano dalla pratica di abbreviare gli url per renderli più corti e pratici?

  • I link brevi sono sempre più gradevoli alla vista e quindi per il cliente. Non si può negare che questi link siano assai più eleganti da vedere e che consentano quindi di ispirare anche maggiore fiducia in colui che si trova di fronte ad un link di poche parole, rispetto ad un indirizzo della lunghezza di più righe. L’aspetto dell’estetica non può certamente essere sottovalutato.
  • Sono brevi e quindi consentono anche di risparmiare spazio. Non c’è neppure bisogno di specificare: pensiamo all’utilizzo di Twitter, il social che dà limite di 140 caratteri per ogni tweet. In questi casi poter contare su url particolarmente corti è davvero utile.
  • Gli url brevi consentono un più facile tracciamento dei link, ad esempio per area geografica, sul numero di click e via dicendo.
  • Sono più facilmente condivisibili. Pochi utenti penserebbero di condividere un link della lunghezza di diverse righe, mentre un link breve di pochi caratteri risulta sempre più interessante e più facilmente condivisibile senza interruzioni di linea, senza difficoltà nella copiatura e nella lettura.

Il problema della redirezione

C’è un problema che riguarda l’utilizzo di url brevi e che non dovrebbe mai essere sottovalutato. Si tratta del problema della ridirezione, vale a dire che l’url shortener applica sul link una ridirezione e di conseguenza impedisce di registrare la fonte del traffico originale. Questo può far sì però che si perdano dei dati importanti.

Come si può evitare una situazione di questo tipo? Semplicemente evitando di utilizzare l’Url shortener se non nei casi in cui ciò risulti davvero necessario perché comporta più vantaggi che svantaggi. Infatti se il link originale non dà problemi eccessivi di complessità e di lunghezza, è meglio optare per una soluzione come lasciare il link intero piuttosto che cercare di comprimerlo con questi servizi.

Se comunque ritenete di dovere o voler usare un link shortening, il nostro consiglio è quello di adottare alcune pratiche virtuose, come quello di fare url tagging prima di mettere il link intero all’interno del servizio di abbreviazione.

Mandate tutte le giuste info sul vostro url a Google Analytics per fare in modo che esso abbia a disposizione le info giuste sul vostro link e che inserisca tutte le visite che il link accorciato riceve direttamente sulla fonte del traffico di pertinenza, senza farle andare perdute. Una piccola accortezza che vi consentirà di sfruttare al meglio ance i link brevi.