Autotrasporti eccezionali: arrivano nuove direttive da parte del MIMS

Arrivano nuove Linee Guida per gli autotrasporti eccezionali. Ne ha firmata l’adozione Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Il documento vuole essere un luogo dove sono raggruppate tutte le norme e le regole da sapere quando si deve organizzare un trasporto eccezionale, ovvero con quei mezzi dove è installato un tachigrafo digitale.

Le Linee Guida riguardano le modalità con cui ottenere le autorizzazioni e i limiti di grandezza che definiscono un trasporto “eccezionale”. E ancora, i modi per definire il percorso del veicolo evitando di intaccare le sovrastrutture stradali e gli enti preposti al monitoraggio dello spostamento. Il decreto firmato da Giovannini è l’attuazione del decreto-legge 50/2022, convertito con la legge 91/2022.

In questo articolo ne approfondiamo tutti i dettagli, spiegando cosa si intende per autotrasporto eccezionale e quali sono i principali passaggi da seguire per organizzarne uno.

Autotrasporti eccezionali: cosa si configura come tale

La definizione di cosa sono e cosa non sono i trasporti eccezionali è sicuramente il primo dubbio da risolvere. In generale possiamo dire che gli autotrasporti eccezionali sono considerati tali se il carico è molto grande o se ha bisogno di essere spostato con una cura particolare (pensiamo ad esempio alle opere d’arte). Dando qualche numero, il veicolo deve superare i 2.55 m di larghezza, i 16.50 m di lunghezza o i 4.0 m di altezza. Basta anche solo una di queste tre caratteristiche per entrare nel regime dei trasporti eccezionali.

Questi sono i dati riferiti ai trasporti eccezionali su strada (i più complessi da un punto di vista burocratico), ma questo genere di spostamenti può anche avvenire su rotaia, per mare o su aerei. Gli autotrasporti eccezionali vanno effettuati entro particolari fasce orarie e il documento del MIMS le ricorda. Indicativamente sono vietati dalle 12 del sabato e di tutti i prefestivi fino al lunedì o al giorno che segue la festività. Per le autostrade invece il divieto è solo la domenica dalle 9 alle 22. I limiti orari precisi variano di regione in regione e vanno dunque consultati in base alla tratta. In casi molto particolari, le autorizzazioni al trasporto eccezionale sono concesse solo per le ore notturne.

Trasporti eccezionali: la regolamentazione del MIMS

Il primo requisito per poter fare trasporti eccezionali è ottenere una autorizzazione. In Italia le autorizzazioni possono essere singole, multiple o periodiche.

  • Singole: valgono un mese e permettono solo un viaggio.
  • Multiple: valgono fino a tre mesi e permettono un numero concordato di viaggi superiore a uno.
  • Periodiche: hanno una durata più lunga (6 mesi o 1 anno) e permettono infiniti viaggi.

Una volta ottenuta l’autorizzazione a fare il trasporto, è importante valutare se è necessaria una scorta e soprattutto di che tipo. In determinate situazioni può bastare una scorta tecnica, composta da professionisti con una licenza a supervisionare i trasporti eccezionali. In altre è invece necessaria anche la scorta della polizia stradale, prescritta quando il carico del veicolo supera certi parametri. Rimandiamo al documento delle Linee Guida per i dettagli.

Definito il tipo di scorta necessario agli autotrasporti eccezionali, si può passare alla definizione del percorso. Le strade attraverso cui deve transitare il carico vanno scelte con cura. Solitamente l’aspetto a cui fare più attenzione è la presenza di sovrastrutture stradali che possono essere danneggiate se il veicolo è troppo alto. Si parla di semafori, cavi, passaggi con cui il carico si può scontrare.

Se il trasporto riguarda oggetti particolarmente fragili è anche importante valutare lo stato di salute della carreggiata: la presenza di buche, dossi particolarmente alti o altri dissesti che possono causare il danneggiamento del carico.

Infine, chi organizza trasporti stradali deve assicurarsi che l’intero viaggio avvenga all’interno delle fasce orarie in cui è consentito. Le ore notturne sono sempre le più consigliate, in quanto le strade sono statisticamente più libere e i disagi che si creano alla circolazione sono del tutto limitati.

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