Apple Pay: quali sono i negozi che lo accettano e come funziona

Dopo il grande successo riscosso in America, Apple Pay sta avendo un ottimo riscontro anche in Italia, ogni giorno infatti sono tantissimi gli utenti che lo utilizzano, sia nei negozi fisici, sia in quelli virtuali.  Si tratta di un particolare sistema di pagamento sviluppato dal colosso americano che ha un obiettivo ben preciso: semplificare le transazioni quotidiane e limitare l’utilizzo dei contanti. Il sistema di pagamento in questione ha iniziato a funzionare negli Stati Uniti nell’ormai lontano 20 ottobre del 2014, successivamente, in virtù dei vantaggi che offre agli utenti, si è esteso in tutto il mondo. Attualmente gli esperti la considerano come il massimo della tecnologia disponibile nel settore dei pagamenti.

Il funzionamento di Apple Pay

Nonostante sia stato progettato circa sedici anni fa, in molti ancora oggi si chiedono come funziona apple pay. In parole povere, si tratta di una sorta di carta bancaria virtuale che può essere utilizzata per effettuare pagamenti in modo smart. L’aspetto peculiare però è che tutto viene gestito direttamente dal supporto tecnologico ovvero: IPhone, IPad, Watch, MacBook ecc. Tutto questo è possibile grazie alla digitalizzazione della propria carta di credito mediante l’applicazione wallet. Per poter utilizzare questo servizio però, è necessario registrare la propria carta nel portafogli presente sul dispositivo. È bene precisare che i dati della suddetta carta non vengono memorizzati né sul dispositivo né in appositi cloud. A ciascun utente infatti viene assegnato un codice univoco crittografato (si tratta del cosiddetto Device Account Number) che viene salvato nel Secure Element. Per garantire la massima sicurezza delle transazioni, Apple ha pensato di utilizzare le impronte digitali o la scansione del volto in 3D per autorizzare i singoli pagamenti.

Le modalità di pagamento ovviamente variano a seconda che si acquisti online oppure in un negozio fisico, nel primo caso infatti per poter utilizzare Apple Pay è necessario collegarsi a siti che supportino tale strumento e cliccare sulla voce “paga con Apple Pay” dopodiché il dispositivo chiederà in automatico di confermare la transazione mediante Touch id oppure Face Id. Nel caso di transazioni poste in essere nei negozi fisici invece, è sufficiente avvicinare il dispositivo (ad esempio il proprio IPhone) al POS e, grazie alla tecnologia NFC, il gioco è fatto. Ovviamente, anche in questo caso il dispositivo richiederà la conferma del pagamento mediante impronta digitale o scansione del volto.

Come associare la propria carta di credito ad Apple Pay

Per poter utilizzare Apple Pay è necessario abbinare la propria carta al dispositivo, per farlo occorrono pochissimi minuti. Il primo passo da fare è aprire il wallet (app presente nel menù dei dispositivi Apple) e cliccare sull’apposita voce che permette di inserire nello stesso una nuova carta. Successivamente bisogna seguire le istruzioni riportate e, eventualmente, aggiungere il codice di sicurezza se richiesto. Per aggiungere una carta sul proprio Apple Watch, occorre selezionare la voce di riferimento sul proprio IPhone e, successivamente, aprire il wallet. Per quanto concerne i Mac, invece, è doveroso fare una distinzione tra dispositivi dotati di Touch bar e touch ID e quelli che invece non ne sono dotati. Nel primo caso, basta aprire le preferenze di sistema e selezionare l’icona Wallet dalla finestra che si apre cliccando il pulsante (+).

Come riconoscere i negozi fisici che accettano Apple Pay

Oggi sono tantissimi i negozi che accettano la modalità di pagamento “Apple Pay”, si pensi ad esempio ai punti vendita targati Carrefour, gli Apple Store, EuroSpin, HeM, Sephora, Unieuro, MediaWord, Esselunga e tantissimi altri ancora.  Se si è in dubbio, per capire se un determinato negozio accetta questa modalità di pagamento, è sufficiente vedere se alla cassa è stato esposto il marchio Apple Pay e se dispongono di un POS contactless. Per i pagamenti online invece è tutto più semplice, i siti che supportano Apple Pay infatti lo annoverano tra i metodi di pagamento compatibili.