Alta moda: la top 4 degli stylists italiani più famosi al mondo

John Galliano disse che “la gioia di vestirsi è un arte”. Questi sono i maestri dell’arte.
Quest’oggi stileremo una top 4 dei migliori stylists italiani che hanno rivoluzionato l’industria della moda e trasformato le loro aziende in etichette internazionali.
Let’s do it!

Top4 degli stilisti italiani senza tempo

Di seguito, ti riveleremo i nomi dei 4 stilisti italiani più famosi al mondo e più ricercati dalle star internazionali.

Giorgio Armani

È il Re del fashion italiano, lo stylist che ha ammaliato le superstar internazionali grazie al suo stile semplice e naturale.
La sua azienda nasce nel 1975, riscontrando un enorme successo in Italia e nel resto del mondo.
Il brand è lanciato sul mercato con diversi sotto-marchi, tra cui Armani Collezioni, Armani Privè, AJ Armani Jeans, Armani Junior, Armani Casa,
AX Armani Exchange, Emporio Armani, Giorgio Armani. Nel 2004 è nata anche una linea sportiva del marchio Emporio Armani chiamata EA7: su moud.store trovi numerosi modelli (https://moud.store/collections/uomo-brands-emporio-armani-ea7).
Il gusto e la creazione artistica di Armani sono una costante sui più importanti red carpet hollywoodiani: gli uomini optano per i tradizionali smoking e completi, mentre le donne scelgono di indossare gli abiti di alta moda firmati Armani Privè.

Dolce&Gabbana

Domenico Dolce e Stefano Gabbana divennero, negli anni 2000, gli stylists simbolo per antonomasia dell’italianità e del Made in Italy.
La loro fama è dovuta, oltre al genio, alla capacità di adattarsi ai cambiamenti, di ripartire da zero rimanendo però sempre fedeli alle loro radici. In 37 anni, hanno sfoggiato gli stili e i look più trendy del momento, mostrando il lato più puro, vivace a fragoroso della moda. Dopo aver lavorato al fianco di star hollywoodiane (come Scarlett Johansson e Matthew McCounaghey) al fine di dare maggiore credibilità e popolarità alle creazioni, i due designers italiani hanno deciso non solo affidare l’immagine del loro marchio alla cosiddetta “generazione Y”, ma di portare il mondo della moda on the road, dando il via ad una nuova fase della famosa griffe Dolce&Gabbana.

Alberta Ferretti

È il marchio made in Italy simbolo di classe e leggiadria. Tutte le più importanti attrici di Hollywood hanno indossato le sue inimitabili creazioni. Gli abiti da sera sono idilliaci e freschi, in grado di trasformare la donna in una meravigliosa creatura, mentre i cosiddetti “casual wear” sono più vispi e ridenti. Quest’ultimi hanno riscontrato un enorme successo, come ad esempio i costumi da bagno e i maglioni con sopra ricamati i giorni della settimana: li abbiamo visti indossare dalle più rinomate influencer del mondo, prima fra tutte Chiara Ferragni.

Donatella Versace

Arriviamo alla presidentessa del brand in questione, colei che più di chiunque altro ha saputo concatenare il made in Italy al sex appeal hollywoodiano.
Parliamo di Donatella Versace, vice presidente e capo progettista della linea di abbigliamento. Inizia a fari strada nel mondo della moda a partire dagli anni ’80 per presiedere il marchio VERSUS. In seguito alla scomparsa del fratello Gianni, ha deciso di mettersi al timone del gruppo che, difatti, oggi amministra insieme all’altro fratello Santo Domenico e alla figlia Allegra.
Famosa e particolarmente apprezzata negli Stati Uniti, Donatella non si limita ad abbigliare le grandi stelle, ma è diventata lei stessa una persona affermata con alle spalle importanti collaborazioni come ad esempio quella con il giovane cantante britannico Zayn.

Roberto Cavalli

Nato a Firenze nel 1940, Roberto Cavalli si fa strada fin dall’inizio degli anni ’70 grazie ad una lavorazione da lui ideata in grado di facilitare la stampa serigrafica permettendo così di realizzare lavori tessili con mosaici e fantasie (cosa che nessuno prima di lui era stato in grado fare). Tale novità fece sì che la sua linea riscontrasse un successo immediato.
Malgrado ciò, Cavalli abbandona il mondo della moda per dedicarsi alla famiglia e all’allevamento di cavalli da corsa. Una volta tornato in pista, da vita ad un altro procedimento (il cosiddetto “effetto invecchiamento dei jeans”) che porta le sue passerelle a scalare le prime posizioni nel mondo.